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Cittadinanza

 

Cittadinanza

Cittadinanza italiana

Pagina web del Ministero degli Affari Esteri

 

 

CITTADINANZA PER MATRIMONIO O UNIONE CIVILE

L’acquisto della cittadinanza italiana da parte dei cittadini stranieri o apolidi, sposati o uniti civilmente con un/a cittadino/a
italiano/a, è disciplinato dagli artt. 5, 6, 7 e 8 della legge sulla cittadinanza del 91/92.

REQUISITI PER LA RICHIESTA DELLA CITTADINANZA

Residenti in Italia: due anni di residenza legale dopo il matrimonio /unione civile. Tale termine viene ridotto della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi (questa casistica non riguarda i Consolati italiani all'estero);

Residenti all’estero: tre anni dopo il matrimonio/unione civile. Tale termine viene ridotto della metà in presenza di figli nati o
adottati dai coniugi. Il matrimonio/unione civile, se avvenuto all'estero, deve essere stato trascritto presso il Comune in Italia.

 

  • Il coniuge italiano deve essere residente all'estero e regolarmente iscritto all’anagrafe degli italiani residenti all'estero

(A.I.R.E.);

  • Validità del matrimonio/Unione Civile e permanenza del vincolo coniugale fino all’acquisto della cittadinanza (in caso di divorzio,
    separazione di fatto o legale, la domanda non può essere accettata);
  • Assenza di sentenze di condanna da parte delle Autorità giudiziarie italiane per reati per i quali sia prevista una pena non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione;
  • Assenza di sentenze di condanne da parte delle Autorità giudiziarie straniere ad una pena superiore ad un anno per reati non politici;
  • Assenza di condanne per delitti contro la personalità dello Stato (Libro secondo, titolo I, capi I,II e III c.p.);
  • Assenza di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

Le modalità di presentazione della domanda variano a seconda della data del matrimonio/unione civile:

PRIMO CASO: Solo per donne: matrimonio di donna straniera con cittadino italiano avvenuto entro il 27 aprile 1983, in questo caso è
necessario prendere un appuntamento (vedasi prenota online) e recarsi personalmente in Consolato per presentare l’istanza con il certificato di nascita con Apostille e traduzione in italiano, ed un Money order intestato al Consulate General of Italy corrispondente all’importo della Tariffa consolare art. 07/B.

SECONDO CASO: matrimonio o unione civile con un/a cittadino/a italiano/a avvenuto il o dopo il 28 aprile 1983 devono presentare
la domanda di acquisto della cittadinanza per via telematica.

A PARTIRE DALL’1 AGOSTO 2015 LE DOMANDE DI CITTADINANZA PER MATRIMONIO DEVONO ESSERE INOLTRARE SOLO TRAMITE QUESTO LINK HTTPS://CITTADINANZA.DLCI.INTERNO.IT E NON SARA'PIU' POSSIBILE PRESENTARLE A QUESTO CONSOLATO. SARA' CURA DELL'UFFICIO CITTADINANZA CONVOCARE I RICHIEDENTI DOPO L'INSERIMENTO DELL'ISTANZA TRAMITE IL SUDDETTO LINK.

A decorrere dal 4 dicembre 2018 (legge 1 dicembre 2018, n. 132) è condizione indispensabile per la concessione della cittadinanza italiana, ai sensi degli artt. 5 e 9 della L. 91/92, il possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue. L’accertamento di detto requisito va effettuato attraverso l’acquisizione di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario oppure di una certificazione rilasciata da un ente certificatore.

Al momento possono considerarsi enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità), eventualmente in regime di collaborazione con i locali Istituti italiani di Cultura: l’Università per stranieri di Siena, l’Università per stranieri di Perugia, l’Università Roma Tre, la Società Dante Alighieri. Potranno, pertanto, essere considerate valide ai sensi della norma citata le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti.

 

1. La procedura prevede che il richiedente si registri sul portale dedicato denominato “ALI” all’indirizzo web: https://cittadinanza.dlci.interno.it. Attenzione: è importante creare correttamente il proprio profilo utilizzando le generalità
esattamente come da certificato di nascita. Il dato sull’identità non potrà essere modificato successivamente.

2. Il richiedente, effettuato il login, troverà una sezione CITTADINANZA contenente le seguenti funzionalità:

- gestione della domanda

- visualizza stato della domanda

- primo accesso alla domanda

- comunicazioni

(le funzionalità visualizza stato della domanda e primo accesso alla domanda consentono di controllare lo stato della pratica dopo che sarà stata accettata).

Selezionando il sottomenu ‘GESTIONE DI DOMANDA” il richiedente avrà la possibilità’ di inserire l’istanza compilando il modulo a disposizione : MODELLO AE.

3. L’utente dovrà compilare tutti i campi previsti dal modulo e caricare i documenti obbligatori indicati nel sito del Consolato. Le donne
dovranno indicare i nomi che compaiono sul certificato di nascita (non il cognome del coniuge):

a.Estratto di nascita, con Apostille e traduzione in lingua italiana (si prega di preparare un unico file Pdf che comprenda Apostille, certificato e traduzione).
Il certificato di nascita deve essere una "LONG FORM" o "FULL FORM" di "CERTIFIED COPY". Sul certificato di nascita devono
essere menzionati sia la città di nascita che il nome dei genitori. La traduzione del certificato di nascita deve essere previamente legalizzata da questo Consolato, ed ha un costo (controllare la pagina apposita per tariffario Consolare). L'Apostille, da richiedere al “Secretary of State” competente, non va tradotta. Per poter procedere con la legalizzazione della traduzione la documentazione va inviata al Consolato Generale insieme ad un Money order in USD di importo pari alla tariffa consolare vigente art. 72/A, e ad una busta
preaffrancata. Il money order va intestato al “Consulate General of Italy in Chicago”. Se il certificato di nascita è di un Paese diverso dagli Stati Uniti, sia il certificato che la traduzione dovranno essere certificati dal Consolato o Ambasciata italiani competenti per quel
Paese, a meno che la legalizzazione possa essere fatta mediante “Apostille”. (Si consiglia di consultare i siti degli uffici consolari italiani nel Paese di emissione del certificato).

b.Estratto dell’atto di matrimonio rilasciato dal Comune in Italia. Scrivere al Comune dove il matrimonio è stato registrato o ha avuto luogo, accludere una busta preaffrancata riportando l'indirizzo dove si vuole ricevere il certificato. Per conoscere l'indirizzo del Comune al quale spedire la richiesta, si suggerisce di visitare il sito www.comuni.it

c.Certificati penali, con Apostille e traduzione in lingua italiana (si prega di preparare un unico file Pdf che comprenda tutti i certificati penali e relative Apostilles e traduzioni).I certificati penali richiesti sono: 1. Quello del Paese o Stato USA di nascita; 2. Quelli di tutti i Paesi e/o Stati USA dove si è risieduto dall’età di 14 anni in poi; 3. Certificato penale Federale, rilasciato dal “Federal Bureau of Investigation, CJIS Division”. L’Apostille deve essere rilasciata dal dipartimento di Stato di Washington DC. La traduzione dei certificati penali deve essere previamente legalizzata da questo Consolato (vedasi le modalità descritte al punto A per la legalizzazione dei certificati di nascita). I certificati penali US vanno richiesti alla “State Police” (non County o City) dello Stato e devono recare l’Apostille dello Stato competente. I certificati penali NON devono essere stati emessi in data anteriore ai sei mesi al momento della presentazione della domanda e devono contenere tutti i nomi e cognomi dell’interessato/a, incluso eventuali AKA.

Se l'interessato/a ha risieduto in Italia, potrà fare una dichiarazione indicando il periodo di residenza in Italia (date esatte) ed inserirla nel sistema insieme agli altri certificati. Il Ministero dell'Interno provvederà direttamente ad effettuare la ricerca. Se il certificato penale è stato emesso da un Paese diverso dagli Stati Uniti, sia il certificato che la traduzione dovranno essere legalizzati dal Consolato/Ambasciata italiano/a competente a meno che lo stesso non abbia l'Apostille sia sul certificato che sulla traduzione.

d. Ricevuta di versamento 250 EURO. Il richiedente dovrà effettuare un bonifico bancario di Euro 250 al netto di spese di invio o intermediazione;

BENEFICIARIO: CONTO CORRENTE POSTALE intestato a: MINISTERO DELL’INTERNO – D.L.C.I. - CITTADINANZA – Piazza del Viminale 1 – 00184 ROMA (ITALIA);

Conto Numero: CODICE IBAN: IT54D0760103200000000809020 CODICE SWIFT: BPPIITRRXXX si precisa che in caso di difficoltà da parte degli Istituti bancari a riconoscere le tre X finali del codice, le stesse possono essere omesse).

CAUSALE DEL VERSAMENTO: Nome e Cognome del richiedente (per le donne indicare anche il cognome da nubile) – Istanza di cittadinanza per matrimonio.

e. Documento di riconoscimento: Copia del passaporto in corso di validità (solo la pagina con foto e dati anagrafici). In caso di cittadinanza multipla, bisognerà allegare la copia del passaporto corrispondente alla cittadinanza dichiarata nel formulario AE.

L’utente potrà salvare, modificare, eliminare oppure inviare la domanda completata.

L’Ufficio consolare, esaminata l’istanza, potrà:

- Accettare la domanda.

- Chiedere ulteriore documentazione o rettifica della documentazione presentata.

- Rifiutare l’istanza.

In base all’art. 4, comma 5 del D.P.R. n. 572/93 è facoltà del Ministero dell’Interno di richiedere, a seconda dei casi, altri documenti.

La data di invio del documento che completa la domanda sarà considerata quale data di “presentazione istanza” e pertanto il termine di 4 anni partirà dalla stessa. Dopo che la domanda sarà accettata, il richiedente sarà convocato in Consolato per consegnare la documentazione in originale e pagare le dovute percezioni consolari.

Si raccomanda di leggere attentamente le istruzioni ed attenersi scrupolosamente a quanto indicato. Questo Consolato Generale non risponderà a domande le cui risposte sono già presenti su questo sito.

Principi generali - fonti normative

Principi generali - fonti normative
Il principio cardine per l’acquisto della cittadinanza italiana è quello dello ius sanguinis (diritto di sangue), che sancisce la perpetuazione della cittadinanza nei discendenti diretti del cittadino, conseguendone che il figlio di padre o di madre cittadini e’ italiano ovunque sia nato.
La Legge 5 febbraio 1992, n. 91, contenente le nuove norme sulla cittadinanza italiana, e’ entrata in vigore il 16 agosto 1992. Fino a quel momento la disciplina della materia era regolata dalla legge 13 giugno 1912, n. 555, normativa che aveva peraltro subito nel tempo importanti innovazioni introdotte da talune sentenze della Corte Costituzionale, dalla riforma del diritto di famiglia del 1975 e dalla legge n. 123 del 21 aprile 1983.
Con quest’ultima legge viene abolito ogni effetto automatico del matrimonio sulla cittadinanza da parte della donna straniera che coniugava un cittadino e viene sancita la regola di trasmissione, jure sanguinis, della cittadinanza per discendenza materna fino ad allora esclusa.
Deve precisarsi che la cittadinanza per derivazione materna non puo’ essere riconosciuta a coloro che siano nati anteriormente all’1.1.1948, data di entrata in vigore della Costituzione.
L'attuale legge contiene inoltre principi innovatori rispetto alla previgente normativa che possono riassumersi nel

  • definitivo riconoscimento dell’uguaglianza tra l’uomo e la donna;
  • mantenimento della cittadinanza italiana nel caso di naturalizzazione straniera;
  • forte rilievo riconosciuto alla manifestazione di volontà della persona.

Acquisto della cittadinanza italiana

  • iure sanguinis, acquisto della cittadinanza per nascita da padre o madre italiani ovunque nato. Il vincolo di filiazione puo’ essere sia legittimo che naturale e riguarda anche i figli minori adottati. Il diritto alla cittadinanza italiana non si prescrive ed e’ possibile esercitarlo se in possesso dei requisiti previsti dalla legge:
    a) antenato italiano deceduto dopo il 17 marzo 1861 ed abbia conservato la cittadinanza italiana
    entro il 30 giugno 1912;
    b) nato dopo il 1 gennaio 1948 se trattasi di discendenza da avo materno.
    istruzioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana (cliccare)
  • iure soli, acquisto della cittadinanza per nascita sul territorio dello Stato italiano. Tale disposizione si applica quando entrambi i genitori siano ignoti o apolidi o nel caso in cui il figlio non segua la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono.
  • ope legis, le categorie di cui all’art. 4, commi 1 e 2 della legge 91/1992 (stranieri e apolidi dei quali il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado siano stati cittadini per nascita e stranieri nati in Italia), possono acquistare - su richiesta - la cittadinanza italiana qualora ne ricorrano le condizioni. E’ altresi’ possibile l’acquisto ope legis da parte di persone nate e gia’ residenti nei territori gia’ appartenenti all’Impero Austro Ungarico ed ai loro discendenti (legge 379/2000 i cui termini per la presentazione delle domande e' scaduto il 31.12.2010) nonche’ per i destinatari dei benefici previsti dalla legge 8 marzo 2006, n. 124.
  • per naturalizzazione, le categorie di cui all’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d) e f) e comma 2 della legge 91/1992, acquistano – su richiesta - la cittadinanza italiana a seguito di decreto di concessione emesso dal Ministro dell’Interno.
    Per naturalizzazione acquista la cittadinanza italiana anche lo straniero che abbia contratto matrimonio con cittadino/a italiano/a (art. 5 della legge 91/1992). La richiesta di concessione puo’ essere presentata dopo due anni di residenza legale in Italia oppure dopo tre anni dalla data di matrimonio. Tali termini sono ridotti della meta' in presenza di figli minori nati o adottati dai coniugi (cliccare).

Perdita e riacquisto della cittadinanza italiana
L’acquisto di una cittadinanza straniera avvenuto successivamente al 15 agosto 1992 non comporta la perdita della cittadinanza italiana.
Coloro invece che hanno acquistato una cittadinanza straniera prima del 15 agosto 1992, hanno perduto automaticamente quella italiana (ex art. 8 della legge 555/1912).
Costoro possono riacquistare la cittadinanza italiana trasferendo la propria residenza in un Comune italiano (vedi art. 13 della legge 91/1992) (cliccare).

Rinuncia alla cittadinanza italiana
Per rinunciare alla cittadinanza italiana si prega di inviare una e-mail a cittadinanza.chicago@esteri.it.

Chi puo' fare domanda
Possono avanzare richiesta di cittadinanza italianapresso questo Consolato Generale le persone residenti in uno dei seguenti Stati: Colorado, Illinois, Iowa, Kansas, Minnesota, Missouri, Nebraska, North Dakota, South Dakota, Wisconsin, Wyoming. (I cittadini non americani devono essere in possesso di Green Card). Le persone residenti in altri Stati o Paesi devono avanzare richiesta pressol’Autorità Diplomatico Consolare competente per giurisdizione.

Prenotare un appuntamento e tariffe
Questo Consolato Generale riceve solo per appuntamento le richieste di riconoscimento e/o acquisto della cittadinanza italiana. Tutti i richiedenti che abbiano compiuto i 18 anni devono presentarsi di persona. Il sistema di PRENOTAZIONE ONLINE consente la scelta autonoma della prima data utile per l'utente. Al riguardo si informa che gli appuntamenti sono gia' fissati per i prossimi 10 mesi con l'apertura giornaliera di due nuove fasce orarie. Si prega inoltre di considerare che potrebbero essere disponibili appuntamenti in tempi piu' brevi dovuti a cancellazioni. Al momento della prenotazione si prega di voler specificare nelle "Note" il motivo di richiesta dell'appuntamento (iure sanguinis, matrimonio con cittadino/a italiano/a, figlio adulto di cittadino italiano). 
Si ricorda che a partire dall’8 LUGLIO 2014 la trattazione delle pratiche di riconoscimento della cittadinanza Jure Sanguinis (per discendenza) e Jure Matrimonii (in caso di straniera coniugata con cittadino italiano prima del 27.4.1983) e’ soggetta al PAGAMENTO. Si prega di consultare la pagina relativa alle Tariffe Consolari alla voce "DOMANDA DI RICONOSCIMENTO CITTADINANZA ART.07B" per l'importo esatto, che va corrisposto in dollari.

Sono necessarie copie della documentazione
Si ricorda che la documentazione richiesta deve essere in originale o copia certificata e corredata da un set completo di fotocopie. Inoltre l'utente dovra' presentarsi con passaporto Americano/permanent resident card, patente di guida e bolletta di utenza in originale ed in fotocopia. Il Consolato non fornisce servizio di traduzioni.

 

Ufficio Cittadinanza
Consolato Generale d'Italia
500 North Michigan Avenue, Suite 1850
Tel. 312 467 1550/1/2
Fax 312 467 1335
e-mail italcons.chicago@esteri.it

 


Luogo:

Chicago

Autore:

Redaelli

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